Il caffè è da sempre
sinonimo di tradizione e di cultura per molti paesi, ne abbiamo
sentito parlare dall'epoca dei miti, fino ad entrare nella leggenda.I
Turchi raccontano che l'arcangelo Gabriele lo offrì da bere
al profeta Maometto affinché potesse superare le tante notti
trascorse in preghiera. In un passo del canto IV dell'Odissea, si
legge che Elena di Troia conobbe il caffè perchè le
venne offerto dalla regina d'Egitto Polidamna e a sua volta lo fece
bere a Telemaco e ai suoi compagni non solo per farli rimanere svegli,
ma anche per fugare la loro disperazione per la sparizione di Ulisse.
Il caffè, difatti, si usava anche per frenare il pianto o
la tristezza. Il nome dell'albero di caffè deriva dal paese
di Caffa, in Abissinia. La tradizione islamica racconta che la grande
regina Balkis, sentendo parlare del sovrano ebreo Solimano (Salomone),
lasciò il paese di Saba e partì per avere un figlio
da lui. Dopo avere avuto il figlio desiderato, che chiamò
Menelik, tornò più volte in quel paese, tanto che
una colonia di Sabei vi si stabilì. Fu proprio grazie a quei
viaggi che i Sabei monopolizzarono per molto tempo nel Mar Rosso
il commercio dell'oro, del rame, delle spezie e probabilmente portarano
anche le piante di caffè cui tenevano molto. Fu così
che parecchi secoli dopo la scomparsa dei Sabei, alcuni monaci musulmani
che vivevano sulle colline del litorale dello Yemen trovarono delle
coltivazioni di caffè abbandonate e ridotte ormai allo stato
selvatico. Scoprirono che il caffè era un ottimo energetico
ed aveva qualità straordinarie: lo usarono anche per combattere
gli stati febbrili. Ne ripresero la coltivazione ed in breve la
pianta del caffè fu apprezzata e si diffuse in tutto l'Islam;
soprattutto in Turchia, dove aprirono moltissime sale da caffè.
Nel 1590 l'olandese Van Hom fece giungere in Indonesia delle piante
di caffè yemenita, proveniente dalle regioni di Aden e Moka,mentre
in Brasile vennero introdotte nel 1727. In seguito, la pianta fu
portata in Martinica,nelle Antille e in Colombia. Attraversando
in senso opposto l'Atlantico, arrivò nelle colonie africane,
in Costa d'Avorio e in Camerum. Dopo queste esportazioni, la pianta
subì mutamenti dovuti essenzialmente al clima e si divise
in due ceppi: la prima, chiamata Robusta, è molto forte e
carica di caffeina ed è tipica dei paesi africani. La seconda,
chiamata Arabica, si trova per lo più nel Sud e Centro Americadove,
a seconda delle zone, vi sono qualità più o meno selezionate,
il contenuto di caffeina è molto basso, pur mantenendo inalterate
le sue proprietà. Da allora questa pianta straordinaria ha
scritto la storia di questi Paesi e risolto buona parte della loro
economia. Sicuramente, bere una tazzina di caffè aiuta molti
di noi ad affrontare meglio la giornata.

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